Affitta o Compra

Quanto costa un contratto di affitto?

Il calcolo di quello che paghi alla firma e per tutta la durata: imposta di registro, bollo, cedolare secca, deposito cauzionale e agenzia, con le regole dell'Agenzia delle Entrate.

Il contratto

Tipo di contratto

Durata iniziale: 4 anni, poi si rinnova automaticamente.

Il proprietario sceglie la cedolare secca?

Chiedilo al proprietario: intanto contiamo registro e bollo, il caso più costoso.

Alla firma

Provvigione dell'agenzia
Imposta di registro

Alla firma paghi 5.069 €.

Alla firma paghi

5.069 €

Primo mese di affitto
800 €
Deposito cauzionaleTi viene restituito a fine contratto
2.400 €
AgenziaProvvigione con IVA
1.757 €
La tua metà di registro e bolloCon la cedolare secca sarebbe 0 €
112 €

Le tasse del contratto

Dipendono dal proprietario: se sceglie la cedolare secca non si pagano né registro né bollo.

Per 4 anniSenza cedolareCon cedolare
Registro alla firma192 €0 €
Registro negli anni dopo192 € × 3—
Marche da bollo32 €0 €
Totale800 €0 €
La tua metà400 €0 €
  • Con la cedolare secca il proprietario non può aumentare l'affitto con l'indice ISTAT.

In tutto, per 4 anni

Affitto800 € × 48 mesi
38.400 €
Agenzia e tasse (la tua metà)
2.157 €
Costi in più, spalmati sui mesi
45 € al mese

Il deposito non è un costo: torna indietro. Non sono compresi spese condominiali, utenze e aumenti ISTAT.

Stai pensando di comprare invece di affittare? Confronta affitto e mutuo con il nostro calcolatore.

L'imposta di registro

Ogni contratto di affitto di più di 30 giorni l'anno va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. L'imposta di registro è il 2% dell'affitto di un anno, con un minimo di 67 € per il primo anno. Per un affitto di 800 € al mese sono 192 € all'anno.

Negli anni successivi si paga di nuovo, entro 30 giorni dall'inizio di ogni annualità (con il modello F24, codice tributo 1501). Si può anche pagare tutta la durata subito: lo sconto è pari a metà del tasso di interesse legale (1,6% nel 2026) per il numero di anni. Su un contratto 4+4 da 800 € al mese vuol dire 25 € in meno.

Con il canone concordato (contratti 3+2 e per studenti, con l'affitto fissato dagli accordi locali) nei comuni ad alta tensione abitativa l'imposta si calcola sul 70% dell'affitto: 134 € invece di 192 € all'anno nell'esempio.

Le marche da bollo

Sul contratto registrato va una marca da bollo da 16 € ogni 4 facciate scritte (o 100 righe). Un contratto tipo di 8 facciate ne richiede due: 32 €. Se la registrazione è online, il bollo si paga insieme all'imposta di registro.

Con la cedolare secca

La cedolare secca è una scelta del proprietario: paga una tassa fissa sull'affitto (21%, o 10% sul canone concordato) invece dell'IRPEF. Per l'inquilino è una buona notizia: non si pagano né l'imposta di registro né il bollo, e l'affitto non può aumentare con l'indice ISTAT finché dura la scelta. Chiedi al proprietario quale regime usa prima di firmare.

Cosa paghi alla firma

Oltre al primo mese di affitto, di solito servono il deposito cauzionale (al massimo 3 mensilità, ti viene restituito a fine contratto) e, se passi da un'agenzia, la provvigione: nessuna legge la fissa, ma di solito è il 10-15% dell'affitto di un anno, oppure una mensilità, più IVA. Con 800 € al mese, 3 mensilità di deposito e il 15% all'agenzia, alla firma servono circa 5.069 €, compresa la tua metà di registro e bollo (112 €).

Domande frequenti

Quanto costa registrare un contratto di affitto?

L'imposta di registro è il 2% dell'affitto di un anno (minimo 67 € il primo anno), più una marca da bollo da 16 € ogni 4 facciate del contratto. Per un affitto di 800 € al mese sono 192 € di registro e 32 € di bollo alla firma, divisi a metà tra proprietario e inquilino. Con la cedolare secca non si paga niente.

Chi paga l'imposta di registro, il proprietario o l'inquilino?

Per legge (art. 8 della legge 392/1978) metà ciascuno, salvo accordi diversi nel contratto. Proprietario e inquilino rispondono però insieme verso il Fisco: se non si paga, l'Agenzia delle Entrate può chiedere l'intera somma a entrambi. Di solito il proprietario registra il contratto e chiede all'inquilino la sua metà.

Con la cedolare secca l’inquilino paga qualcosa?

No. Se il proprietario sceglie la cedolare secca (una tassa fissa sull'affitto al posto dell'IRPEF: 21%, o 10% sul canone concordato) non sono dovute né l'imposta di registro né quella di bollo, per tutta la durata della scelta. In cambio il proprietario rinuncia agli aumenti ISTAT dell'affitto.

Quanto può essere il deposito cauzionale?

Al massimo 3 mensilità (art. 11 della legge 392/1978). Va restituito a fine contratto, con gli interessi legali maturati, se la casa è lasciata in buono stato.

Quanto si paga l'agenzia per un affitto?

Non c'è una tariffa fissata per legge. Di solito l'inquilino paga il 10-15% dell'affitto di un anno, oppure una mensilità, più IVA al 22%. Con 800 € al mese sono circa 1.757 € con il 15%, 976 € con una mensilità. Si paga solo se il contratto si firma.

Fonti: Agenzia delle Entrate, "Registrazione di un nuovo contratto – Quanto si paga" e "Versamento per l'annualità successiva"; legge 392/1978 (art. 8 e 11); legge 431/1998 (art. 8); tasso di interesse legale dal 1° gennaio 2026 (DM 10 dicembre 2025). Regole controllate il 30 settembre 2026. Il calcolo è indicativo e non sostituisce un professionista.