Affitta o Compra

Quanto rende una casa da affittare?

Il rendimento netto di un appartamento comprato per affittarlo: spese d'acquisto, IMU, condominio, mesi sfitti e tasse, con il confronto tra cedolare secca e IRPEF.

La casa e l'affitto

Tipo di contratto

Spese e tasse

Solo per il confronto con l'IRPEF

Con la cedolare secca non contano: cambiano solo la colonna IRPEF.

Rendimento netto 2,0%.

Rendimento netto

2,0%

4.354 € netti all'anno

sui 215.266 € investiti, con la cedolare secca. Il rendimento lordo (affitto di un anno ÷ prezzo) è il 4,8%.

Ci vogliono circa 49 anni di affitti netti per ripagare la casa.

Cedolare secca o IRPEF?

Con i tuoi numeri conviene la cedolare secca: 1.166 € in più all'anno.

All'annoCedolare 21%convieneIRPEF
Affitti incassati8.800 €8.800 €
SpeseIMU, condominio, manutenzione− 2.598 €− 2.598 €
Tasse sull'affitto− 1.848 €− 3.014 €
Guadagno netto4.354 €3.188 €
Rendimento netto2,0%1,5%

IRPEF: tassato il 95% dell'affitto alla tua aliquota marginale (33%), più addizionali e metà dell'imposta di registro. Con la cedolare niente registro e bollo, ma niente aumenti ISTAT.

I conti

Prezzo
200.000 €
Spese d'acquistoSeconda casa: imposte, notaio, agenzia
15.266 €
Investimento
215.266 €
IMUAliquota 1,06% (la più diffusa nei capoluoghi)
848 € l'anno
Manutenzione
1.000 € l'anno

Il dettaglio delle spese d'acquisto

Cedolare secca o IRPEF: le tasse per reddito

Tasse all'anno su un affitto di 800 € al mese affittato tutto l'anno, secondo il reddito che hai già. IRPEF con il 2% di addizionali e metà dell'imposta di registro, senza detrazioni. La cedolare costa meno a ogni reddito: anche nello scaglione più basso l'IRPEF è al 23% più addizionali.

Altro reddito Libero: cedolare 21% Libero: IRPEF Concordato: cedolare 10% Concordato: IRPEF
15.000 € 2.016 €2.376 €960 €1.663 €
25.000 € 2.016 €2.988 €960 €2.002 €
35.000 € 2.016 €3.288 €960 €2.302 €
45.000 € 2.016 €3.700 €960 €2.440 €
60.000 € 2.016 €4.200 €960 €2.940 €
80.000 € 2.016 €4.200 €960 €2.940 €

Rendimento lordo e netto

Il rendimento lordo è l'affitto di un anno diviso il prezzo: con 200.000 € e 800 € al mese è il 4,8%. È il numero degli annunci, ma non è quello che ti resta.

Il rendimento netto parte dagli affitti davvero incassati (qualche mese la casa resta vuota), toglie le spese che restano al proprietario (IMU, la sua parte di condominio, manutenzione, assicurazione) e le tasse, e divide per tutto l'investimento, comprese imposte, notaio e agenzia dell'acquisto. Nell'esempio scende al 2%: da confrontare con quello che renderebbero gli stessi soldi in un BTP, senza inquilini e manutenzione.

Come si tassa l'affitto

Con la cedolare secca paghi una tassa fissa del 21% sull'affitto (10% con il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa), senza imposta di registro e bollo. In cambio rinunci agli aumenti ISTAT per la durata della scelta.

Con l'IRPEF il 95% dell'affitto (il 66,5% con il canone concordato) si somma agli altri redditi e paga l'aliquota del tuo scaglione: 23%, 33%, 43% nel 2026, più le addizionali regionale e comunale; in più paghi metà dell'imposta di registro (il 2% dell'affitto annuo, divisa con l'inquilino). La cedolare conviene quasi sempre; l'IRPEF può convenire solo a chi ha detrazioni che con la cedolare non riuscirebbe a usare.

Stai valutando se comprare casa per viverci invece che per affittarla? Usa il calcolatore affitto o acquisto.

Domande frequenti

Quanto rende comprare una casa da affittare?

Il rendimento lordo (affitto di un anno diviso il prezzo) nei capoluoghi italiani è spesso tra il 4% e il 7%. Il netto è molto più basso: per una casa da 200.000 € affittata a 800 € al mese, togliendo spese d'acquisto, un mese l'anno senza inquilino, IMU, condominio, manutenzione e tasse restano circa il 2% l'anno.

Conviene la cedolare secca o l’IRPEF sull’affitto?

Con la cedolare secca paghi il 21% dell'affitto (il 10% con il canone concordato) e niente imposta di registro. Con l'IRPEF il 95% dell'affitto si somma al tuo reddito e paga la tua aliquota più alta (dal 23% al 43%) più le addizionali. Quasi sempre conviene la cedolare: l'IRPEF può convenire solo se hai detrazioni (ristrutturazioni, figli, spese mediche…) che altrimenti non riusciresti a usare per mancanza di imposta, cosa che capita con redditi bassi.

Che differenza c’è tra rendimento lordo e netto?

Il lordo confronta solo affitto e prezzo. Il netto toglie dall'affitto i mesi senza inquilino, le spese del proprietario (IMU, condominio, manutenzione, assicurazione) e le tasse, e lo divide per tutto quello che hai speso per comprare, imposte e notaio compresi. È il numero da confrontare con un BTP o un fondo.

Quanta IMU si paga su una casa affittata?

Una casa affittata non è abitazione principale del proprietario, quindi paga l'IMU: nella maggior parte dei capoluoghi l'aliquota è l'1,06% del valore catastale IMU (rendita × 1,05 × 160). Con il canone concordato l'IMU è ridotta del 25%.

Cos’è il canone concordato e quando conviene?

È un contratto 3+2 con l'affitto entro i limiti degli accordi locali tra associazioni di proprietari e inquilini. In cambio di un affitto più basso il proprietario paga la cedolare al 10% invece che al 21%, l'IMU ridotta del 25% e, con l'IRPEF, è tassato solo sul 66,5% dell'affitto. Conviene quando l'affitto concordato non è molto più basso di quello di mercato.

Calcolo indicativo: non considera mutuo, rivalutazione della casa, aumenti dell'affitto e detrazioni personali. IRPEF 2026 (legge 199/2025), redditi da locazione TUIR art. 37, cedolare secca e canone concordato legge 431/1998. Regole e fonti nella pagina Metodologia.