Rendimento lordo e netto
Il rendimento lordo è l'affitto di un anno diviso il prezzo: con 200.000 € e 800 € al mese
è il 4,8%. È il numero degli annunci, ma non è quello che ti resta.
Il rendimento netto parte dagli affitti davvero incassati (qualche mese la casa resta vuota), toglie le spese che restano al proprietario
(IMU, la sua parte di condominio, manutenzione, assicurazione) e le tasse, e divide per tutto l'investimento, comprese imposte, notaio e agenzia
dell'acquisto. Nell'esempio scende al 2%: da confrontare con quello che renderebbero gli stessi soldi in un BTP, senza inquilini e
manutenzione.
Come si tassa l'affitto
Con la cedolare secca paghi una tassa fissa del 21% sull'affitto (10% con il canone
concordato nei comuni ad alta tensione abitativa), senza imposta di registro e bollo. In cambio rinunci agli aumenti ISTAT per la durata della scelta.
Con l'IRPEF il 95% dell'affitto (il 66,5% con il canone concordato) si somma agli altri redditi e paga
l'aliquota del tuo scaglione: 23%, 33%, 43% nel 2026, più le addizionali regionale e comunale; in più paghi metà
dell'imposta di registro (il 2% dell'affitto annuo, divisa con l'inquilino). La cedolare conviene quasi sempre;
l'IRPEF può convenire solo a chi ha detrazioni che con la cedolare non riuscirebbe a usare.
Stai valutando se comprare casa per viverci invece che per affittarla? Usa il calcolatore affitto o acquisto.
Calcolo indicativo: non considera mutuo, rivalutazione della casa, aumenti dell'affitto e detrazioni personali. IRPEF 2026 (legge 199/2025), redditi da
locazione TUIR art. 37, cedolare secca e canone concordato legge 431/1998. Regole e fonti nella pagina
Metodologia.